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Famiglia:
Asteraceae
Parte utilizzata:
foglie e sommità fiorite
Costituenti principali:
0,2-0,6% olio essenziale: tuione,
azulene, tuioli,carburi monoterpenici, flavonoidi, poliine e lattoni
sesquiterpenici: absintina.
Attività principali:
amaro-tonica,
eupeptica, emmenagoga, aromatiche, amaricanti,
aperitive,
digestive,
stimolanti,
vermifughe
Impiego terapeutico:
atonia digestiva,
dispepsia, convalescenza, colecistopatia, dismenorrea.
L'Assenzio è diffusamente impiegato per il suo amaro aromatico sia nell'industria delle bevande alcoliche (è un componente fondamentale dei vermouth) che delle bibite analcoliche; nell'industria farmaceutica è usato come correttivo del sapore. L'Assenzio è tradizionalmente noto per le sue caratteristiche spiccatamente amare e per la diffusa credenza che le sue preparazioni sono tossiche. Le preparazioni di Assenzio possono essere utilizzate con buona sicurezza ed efficacia.L'absintina con il suo sapore amaro agisce eccitando le terminazioni nervose della mucosa orale e stimolando così, per via riflessa, la secrezione del succo gastrico. Le virtù salutari riconosciute all'Assenzio sono quelle di promuovere l'appetito e di favorire la digestione stimolando lo stomaco e il fegato. Un uso sconsiderato dell'assenzio e dei suoi preparati, sia come durata che come posologia, può dare luogo a turbe digestive ed urinarie. Si consiglia di non superare le 3-4 settimane e riprendere dopo un periodo di interruzione.
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