| Primo maggio pagano, la tradizionale festa celtica del fuoco fertile, del Dio Sole Belenos e della sua consorte Belisama. Myrddin, che scrive nel forum e sul sito www.celticworld.it , ci permette di conoscere quanto segue: Beltane viene detta anche May Day in Inghilterra e la Notte di Walpurga in Germania, quando si radunavano in un sabba le streghe, i diavoli e tutte le creature che durante il resto dell'anno venivano tenute a bada: i sogni di questa notte possono essere premonitori. E' la festa della vittoria della luce sull'oscurità e della bellezza della natura. E' la fine dell'inverno, ed è il momento di farci inondare dalla luce brillante della natura intorno, della foresta che è di nuovo verde; il giovane Re Sole e la Fanciulla Primavera sono cresciuti, raggiungendo la loro maturità sessuale e il rituale è la danza del loro incontro. Lei ora è Regina di Maggio, ha sul capo una corona di biancospino e lui le si avvicina come un signore del bosco selvaggio, uomo verde vestito di foglie e Dio Sole stesso. La loro danza è contagiosa ed essi saltano i fuochi, benedicendoli con fertilità, creatività e buona fortuna, incoraggiando tutti i presenti a saltare le fiamme per ricevere la benedizione e ad appartarsi nei boschi per fare l'amore al chiaro di luna. Il rito di Beltane è dunque incentrato sulla fertilità, sulla dualità, è fatto per chi desidera avere dei figli, per la terra coltivata e quella selvatica, per la nostra creatività e i nostri sogni. Se siamo giovani possiamo cogliere l'occasione per esprimere la nostra sessualità in modo sicuro e creativo; altrimenti possiamo ricercare in noi stessi l'integrazione degli aspetti maschile e femminile della nostra natura, o ancora la fecondità della nostra creatività artistica. Il brillante Belenos restituiva salute alla vista, ed è perciò il momento di vedere con chiarezza e gioia le nostre vite. Come la si festeggiava un tempo? Tradizionalmente erano giorni di promiscuità sessuale; di notte, la società liberava angosce e paure dando voce agli istinti del corpo; si accendevano dei falò purificatori con sette tipi diversi di legno per incoraggiare il sole a penetrare la terra, venivano svolti giochi e banchetti, si danzava con energia giovanile e libertà intorno al palo di betulla o albero del maggio a cui si legavano nastri colorati e che simboleggiava il fallo. Le coppie scomparivano poi nella foresta per accoppiarsi sotto la luna in un rito di fertilità (ed è principalmente per questo che i nostri Red Kilts, la Compagnia di Danze ed Animazioni in Costume di Reggio Emilia diretta da Mascia e Remì, sono felici quando sono invitati il primo maggio ad animare una festa di Beltane…); venivano benedette le api che davano il miele e l'idromele (la sacra bevanda degli dei e degli sposi); il bestiame veniva fatto passare tra coppie di fuochi (che esprimono il dualismo maschile-femminile) per renderlo prolifico. Come potremmo festeggiarlo noi oggi? Quando due nostri amici, che posseggono un'incantevole casetta con boschetto privato nello straordinario scenario naturale delle colline di Borgotaro (Parma) ci chiamano per Beltane, ad animare la festa con i loro amici ed ospiti (attirati lì non solo dal clima sereno e magico e dalle conoscenze filosofiche e spirituali della landlady Druidessa e di suo figlio, ma anche e soprattutto dalle straordinarie abilità culinarie di suo marito cuoco e ristoratore), noi organizziamo per loro un festoso incontro nei boschi, dove condividiamo i cibi e le bevande (tra cui l'idromiele) serviti dai proprietari; sempre seguendo i suggerimenti di Myrddin, letti nel sito di Celticworld, gli uomini sono stati precedentemente invitati ad intervenire preferibilmente vestiti di verde e foglie, le donne con coroncine di biancospino sulla testa e abbigliate nel modo più fiorito possibile; gli ospiti sono invitati a portare rami di biancospino, sassolini (altre pietre dure sono offerte all'ingresso dalla stessa Druidessa), cristalli e fiori di maggio, strumenti musicali tra cui tamburi e tamburelli (strumenti magici e sciamanici, utili a formare un drum-circle), ma soprattutto l'anima gioiosa di chi vuole trascorrere momenti di condivisione in un contesto naturale; la landlady intanto ha decorato l'agriturismo e la propria persona con ghirlande di fiori ed erbe, tiene cesti di fiori vicini alle porte o ha intrecciato nastri intorno agli specchi; prima di cena tutti si partecipa ad un semplice rito druidico; viene portato un contenitore pieno d'acqua (il massimo sarebbe recarsi in raccoglimento ad una fonte o ad un torrente!), in cui immergiamo la mano fino all'avambraccio e benediciamo le quattro direzioni spruzzandole con la mano, in segno di benedizione per i cari, le nostre attività e per i luoghi che frequentiamo; in attesa del momento conviviale, danziamo con le gambe e col cuore intorno al palo del maggio adornato con lunghi nastri colorati, coinvolgendo le altre sorelle presenti; scriviamo su un foglio bianco e quadrato ciò che siamo riusciti recentemente a realizzare e su un foglio verde e triangolare la strada di luce e i proponimenti per il futuro; bruciamo su un falò il foglio bianco, in modo che il fumo porti in cielo i pensieri; piantiamo tra le radici di un giovane albero il foglio verde, affinchè esso, crescendo, porti i desideri in cielo; si prosegue col momento conviviale e fino a notte dura la festosa celebrazione bardica, tra le danze eseguite alla luce delle fiaccole fino a quando gli ospiti vanno a riposare e … i giovani Red Kilts benedicono il boschetto che li ospita trascorrendovi una notte d'amore. | |
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