La fusione del Bronzo e la Battitura
|
“Il Sole sta scendendo. Chiamo il Cielo, il Cielo rosso, il Cielo fremente, furioso e incendiato di nubi. Poniamo su Lui lo sguardo, apriamo i nostri cuori al Fuoco vero della Vita, e che da essi sgorghino le falistre nell’alcova delle braci e la loro promessa di ciò che sarà modellato. Ora! Il Sole bacia l orizzonte, il suo Fuoco incendia le nubi. Attraverso l aere si propaga nel nostro respiro accendendo di una forza primordiale il nostro cuore che esplode attraverso le nostre mani in una danza di creazione. Le braci prendono vita, scoppiano di folgoranti scintille, è l aria che le nutre. Dal cuore della Terra il metallo ci e donato e ringraziando con la nostra danza lo poniamo nel cuore delle braci. Il metallo ora e mutato, ormai fluido lo facciamo scivolare e lo rimodelliamo secondo ispirazione. E ormai ora di sopire il Fuoco nell’ Acqua. L ardore si spegne nei cuori, il metallo e plasmato, chiudiamo gli occhi stringendo in mano la nostra creazione. E con un sospiro ringraziamo il Cielo e la Terra. Riflettendo il nostro sentire il sole smorza le sue tinte E il suo rosso infuocato d arancio si accarezza col profondo, il blu della notte stellata.”
Il nostro gruppo, col passare del tempo, ha deciso di proporre al pubblico la fusione del bronzo tramite strumenti completamente costruiti da noi con materiali dell’ epoca. Il processo di fusione prevede inizialmente la realizzazione di una fossa nel terreno all’interno della quale viene sistemato il combustibile composto da legna possibilmente di quercia o di faggio, dopodichè il fuoco viene acceso con selce e acciarino. Per raggiungere la temperatura necessaria alla fusione della lega (1000 gradi) si utilizzano imantici, composti da due sacche di pelle che, azionate a ritmo alternato, convogliano l’ossigeno in un unico ugello ricurvo, che termina in prossimità del fuoco di fusione, alimentandolo ed aumentandone la temperatura.
Una volta raggiunta la temperatura, viene inserito il crogiolo, una piccola scodella semisferica con beccuccio, all’interno del quale è stata collocata una quantità di metallo adeguata ad ottenere l’oggetto che si intende produrre. Una volta fuso il metallo, segue la colatura del bronzo all’interno della forma di fusione, composta da due pezzi, che terminano con un foro attraverso il quale verrà fatto colare il bronzo fuso e unite tra loro tramite una serie di legacci, preventivamente disposte accanto alla fossa per favorire il preriscaldamento delle pietra.
di un rosso intenso il crepuscolo e la serata, esaltando la luce delle stelle. Molto suggestiva è la lavorazione degli oggetti ottenuti in fusione. Tale lavorazione consiste in una “pulitura” dell’ oggetto dalle colature, una levigatura con la pietra, e una battitura a freddo su incudine.
alcune immagini di fusioni notturne.
|
|
![]() |