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“Un’ invocazione o un evocazione sono una sorta di preghiera, richiesta, e la loro composizione deve riconoscersi differente da una poesia o una prosa, non deve cioè ricercare l’emozione all’ interno delle parole, della musicalità o delle figure di suono, ma, al contrario, deve risvegliare qualcosa di latente nel nostro cuore. La vibrazione della parola pura e semplice e della sua ripetizione come una litania deve arrivare dritta al fuoco della nostra richiesta. Questo distacco dal parlato comune e ritorno a un linguaggio più primitivo è la nostra offerta di sacrificio in cambio dell’ascolto come unico linguaggio possibile. Il sacrificio (dal lat. sacrum e facere, quindi rendere sacro) e un obiettivo comune dell’assemblea in cui le voci dell’invocatore e del popolo sono convogliate in un'unica direzione. Proprio per questo le mie invocazioni appaiono come una sorta di dialogo tra l‘Uomo, la Terra e l’Altrove, e comprendono sempre una risposta corale da parte del popolo. L invocatore carica l energia e le voci corali la disperdono facendola vibrare.” ( Talham Bog, Gutuater degli Aes Crànna, 12/11/06) Le invocazioni sono composte dalla nostra Gutuater “ad hoc” per la festa in questione o per eventi particolari. L’invocatore viene accompagnato da tamburo sciamanico e dal Teuta in equipaggiamento completo. Ogni Clan che si vorrà unire al nostro coro sarà il benvenuto. |
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