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Riserva Naturale orientata
di Sassoguidano
La Riserva, istituita dalla Regione Emilia Romagna nella
primavera del 1995, si estende su una superficie di 272 ettari nel
Comune di Pavullo nel Frignano. Il territorio della riserva, di elevato
valore paesaggistico, č caratterizzato dalle strapiombanti scarpate del
cinghio di Malvarone, un imponente complesso roccioso calcarenitico che
costituisce un importante habitat per delicate specie floristiche e
molte specie di uccelli, tra cui rari rapaci.
Carta
d'identitą
Superficie complessiva: 272 ha.
Quota s.l.m.: da 360 a 704 m.
Istituzione: 1995.
Ente di gestione:
Comune di Pavullo nel Frignano, Viale Martiri 7.
Centro visite: in fase di allestimento.
Per informazioni: Comune di Pavullo, Assessorato Ambiente, tel.
0536 29938-29949, fax 0536 20125.
E-mail:
pavullo@cimone.it
Nei pianori a nord delle emergenze rocciose si sviluppano
ampie doline a piatto; una di esse ospita al fondo un modesto invaso, lo
stagno di Sassomassiccio (Oasi WWF), che riveste notevole interesse
naturalistico per la presenza, tra laltro, della rara pianta acquatica
Hottonia palustris, e numerosi anfibi come il tritone crestato, il
tritone punteggiato, il rospo comune, la rana agile, la rana verde, la
raganella.
Estese aree boscate di cerro, roverella e castagno si alternano a campi
e prati in buona parte ancora coltivati, spesso delimitati e
incorniciati da siepi e da speroni rocciosi. Alla elevata diversitą
ambientale corrisponde una non inferiore diversitą biologica. Per quanto
riguarda la fauna recenti studi hanno accertato la presenza di 84 specie
di uccelli (70 delle quali nidificanti), 26 specie di mammiferi, 7
specie di rettili e 7 specie di anfibi. Degna di nota č inoltre la
presenza nel torrente Lerna del gambero di fiume.
Gli uccelli sono sicuramente gli animali pił facili da osservare e la
riserva si presta ottimamente per il birdwatching soprattutto per i
rapaci, la cui presenza in questarea č particolarmente spettacolare. Si
possono osservare il raro falco lodolaio, la poiana, lo sparviero, il
gheppio; anche i rapaci notturni sono ben rappresentati: gufo comune,
allocco, barbagianni, civetta.
Tra i mammiferi troviamo listrice, il ghiro, il moscardino, lo
scoiattolo e tra i predatori la volpe, il tasso, la faina, la puzzola e
la donnola. Recentemente si sono reinsediati anche il capriolo e il
cinghiale.
Infine č da segnalare la importante presenza di strutture edilizie di
antica origine, come la chiesa di Sassoguidano che domina solitaria la
valle del Panaro e strutture rurali come quelle di Sassoguidano, della
Gallina Morta, del Mulino Cornola, di Torre.

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