...Parco Regionale del Frignano...


 


 




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Carta d'identitą
Superficie complessiva:
15.791 ettari.
Quota s.l.m.:
da 528 a 2.165 m.
Istituzione: 1988.
Ente di gestione: Consorzio tra i Comuni territorialmente interessati (Fanano, Fiumalbo, Frassinoro, Montecreto, Pievepelago, Riolunato e Sestola), le Comunitą Montane (del Frignano e Appennino MO-Ovest) e la Provincia di Modena.
Sede amministrativa: Pievepelago, Via Roma 84.
Centri visita del parco: n. 2, a Fanano (loc. I Ponti) e a Fiumalbo.
Per informazioni: sede amministrativa del Consorzio di gestione, tel. 0536/72134, fax 0536/71394,
E-mail:
parco@msw.it

 

 

 

 


Parco regionale
Parco del Frignano
(Alto Appennino modenese)

Il Parco tutela circa 15.000 ettari di crinale appenninico nel territorio dei comuni di Fanano, Sestola, Montecreto, Riolunato, Pievepelago, Fiumalbo e Frassinoro. Al suo interno troviamo le principali cime dell’Appennino settentrionale, tra cui spiccano il monte Cimone (2.165 m), il Rondinaio, il Giovo, lo Spigolino e il Libro Aperto. Il paesaggio geomorfologico č dominato da estesi affioramenti di natura arenacea (Macigno) interrotti da rocce marnose e argillose. In alta quota sono evidenti i segni delle glaciazioni, circhi e cordoni morenici che danno origine a laghi, pozze e torbiere di rilevante valore biologico e paesaggistico.

[ carta d'identitą… ]

L’ambiente vegetale di crinale č caratterizzato da formazioni ad arbusti nani (brughiere a mirtilli) da praterie sia primarie che di origine umana, dalla vegetazione delle rupi, zone umide, ruscelli, vallette nivali. In questa fascia si concentrano i relitti glaciali (sia vegetali che animali) e molte specie vegetali rarissime per il territorio regionale. Scendendo di quota il manto vegetale č costituito da boschi di faggio, accompagnati da popolamenti per lo pił di origine artificiale di abete bianco e abete rosso, con qualche inclusione di radure e zone umide. Alle quote pił basse la vegetazione č rappresentata dai querceti (roverella, cerro, rovere) e dal castagneto. Nelle praterie troviamo specie protette come le genziane, l’aquilegia alpina e l’anemone a fiori di narciso; gli ambienti rocciosi ospitano piante crassulente. Nella torbiera del Lago di Pratignano crescono specie rare come Viola palustris e Drosera rotundifolia.
Notevoli sono le presenze faunistiche di alta quota, come l’arvicola delle nevi e diversi ungulati come il cinghiale, il capriolo, il daino e sporadicamente il cervo. Recentemente si č osservato il ritorno del lupo; singolari sono la presenza della marmotta, introdotta dall’uomo negli ultimi decenni e perfettamente acclimatata, e la presenza dell’istrice. Tra i rapaci ricordiamo l’aquila reale, lo sparviero, il gheppio e l’allocco; altri uccelli presenti sono il fanello, il culbianco, la cincia mora, il merlo dal collare, il ciuffolotto e il pił raro sordone. Gli ambienti umidi ospitano il tritone alpestre e la rana temporaria; nelle faggete troviamo la salamandra pezzata e nelle grotte il geotritone italiano.
L’insieme degli elementi naturali compare spesso in modo armonico con i segni delle attivitą umane come testimoniano le piccole borgate e le corti contadine, le rocche, i mulini, le tracce e i manufatti della viabilitą storica.Tra i tanti motivi di interesse che il Parco offre si ricorda, ai piedi del Cimone, il giardino botanico Esperia. Il territorio del Parco puņ essere visitato utilizzando l’estesa rete dei sentieri CAI.

 

 

 

Programma Fattoria Didattica Fattoria Aperta Come raggiungerciMercatini e fiere
 Bed and Breakfast
I Prodotti della Fattoria Cucina e dintorni Galleria fotografica
 Agricoltura č cultura Il territorio Giochi e storielle Home
Photo album

 
© Copyright Cą d'Pignat 2000-2005