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Famiglia: Malvaceae Parte utilizzata: fiori e figlie Costituenti principali: 8-10% mucillagine (per idrolisi: galattosio, glucosio, ramnosio, acido galatturonico); tannini, antiociani (malvina e malvidina); foglie: flavonoidi, polisaccaridi, mucillagini, tannini; Attività principali: emoliente ed antiinfiammatoria, bechica, vulneraria. Impiego terapeutico: come blando lassativo, bronchiti e tosse, emollienti, lenitive, antinfiammatorie, espettoranti. La malva è sinonimo di sostanza emolliente in virtù del contenuto in mucillagini i fiori e le foglie, mucillaginosi, esercitano un'azione lenitiva sulle mucose infiammate. I preparati di Malva sono emollienti della bocca, della gola, espettoranti nel caso di bronchiti e catarri ostinati, antinfiammatori, regolatori e antispasmodici dell'intestino; per la loro azione sicura e dolce, sono particolarmente adatti al delicato organismo dei bambini e degli anziani. Per uso esterno l'applicazione più comune è quella in gargarismi e sciacqui, utili nelle stomatiti, afte, ascessi dentari e in clisteri, usati per costipazioni e infiammazioni intestinali. Le radici di Malva silvestre sono reputate leggermente analgesiche e risolventi di foruncoli e paterecci. L'uso esterno della pianta è in funzione dell'attività antinfiammatoria, lenitiva, astringente, vasoprotettrice che la rende particolarmente utile nel trattamento di mucose irritate, gengive sanguinanti, congiuntiviti. Impacchi e lavaggi con decotti ed estratti di malva sono utili su foruncoli e piaghe, per lenire scottature ed irritazioni dovute agli agenti atmosferici e chimici nonché manifestazioni esterne delle malattie eruttive dei bambini. |
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