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Nome popolare: ORCHIDEA PURPUREA Curiosità: Si tratta di una delle orchidee più appariscenti della nostra flora: spesso, perciò, se ne raccolgono i fiori o addirittura si prende l’intera pianta, compresi i tubercoli radicali, sperando di riuscire a trapiantarla nel proprio giardino. Mai tentativo può essere più infruttuoso. Infatti la vita di questa, come di tutte le altre orchidee selvatiche, dipende strettamente dal luogo in cui cresce spontaneamente ed è veramente difficile, per non dire impossibile, riuscire a trapiantarla o a seminarla altrove. Il nome del Genere Orchis è parola greca che significa “testicolo” e si riferisce alla forma dei tubercoli radicali, che doveva aver colpito la fantasia degli antichi botanici: fu infatti Plinio il Vecchio a dare questo nome alle orchidee. Habitat: Cresce nei prati, nelle radure, nelle scarpate erbose, nei boschi radi e luminosi, su suoli calcarei o neutri, anche asciutti. Spesso si trova in ampi gruppi. Diffusa in tutta Italia, è rara in Sicilia, in Calabria e in Sardegna. Descrizione: Pianta erbacea perenne, dall’aspetto imponente, alta da 30 a 80 cm. Le foglie basali grandi, lucide, ovali-lanceolate, formano una rosetta che compare abbastanza precocemente in primavera e da cui si diparte il fusto alla cui estremità si trova l’infiorescenza densa e alta, dapprima ovata, poi cilindrica, che può contenere fino a 200 fiori biancastri o rosati, ampiamente punteggiati e venati di porpora scuro. I frutti sono capsule a lobi allungati, che contengono numerosissimi semi talmente piccoli da sembrare polvere scura. Nel Parco: E’ tra le orchidee più diffuse, con un gruppo particolarmente folto in quello che è stato battezzato “Prato delle orchidee purpuree”. Periodo di fioritura: aprile - maggio |
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