![]()
|
Nome popolare: ROSA DI MACCHIA Curiosità: La parola Rosa è antichissima: come le rose, è originaria del Nord Europa e sembra derivare dal celtico “rhodd” che significa rosso, da cui sarebbe derivato il greco “rhodon” e il latino “rosa”. In molte lingue europee odierne la parola è estremamente simile, per esempio in inglese, francese, italiano, tedesco, spagnolo. Il termine della specie canina sembra si riferisca al fatto che nell’antica Grecia si riteneva che le sue radici curassero il morso dei cani rabbiosi. Le sue bacche autunnali scarlatte sono ricche di vitamina C. Se ne possono fare marmellate dal gusto particolare oppure una maschera di bellezza per il viso dall’effetto tonificante, schiarente e levigante, frullandole fresche: in entrambi i casi bisogna eliminare con gran cura i peli che ricoprono l’interno delle bacche perché sono fortemente irritanti. Habitat: Cresce in tutta Italia, dalla pianura alla montagna, nelle macchie, nei terreni preferibilmente calcarei, incolti, lungo le siepi, nei boschi radi. La condizione essenziale per il suo sviluppo rigoglioso è che sia in pieno sole. Lo troviamo lungo i campi abbandonati, ai bordi delle strade di campagna, nelle scarpate, ai margini dei boschi e nelle radure. Insieme al biancospino e al prugnolo forma le vecchie siepi che circondano i piccoli appezzamenti agricoli di un tempo.si adatta bene anche a suoli secchi e poveri. Proprio per questo motivo è uno di quegli arbusti che prepara l’arrivo del bosco, colonizzando praterie e incolti, creando così situazioni propizie all’attecchimento delle specie arboree. Descrizione: Si tratta di un arbusto (frutice) vigoroso, che può raggiungere anche 3 m di altezza. I rami sono lunghi e arcuati dotati di robustissime spine, ma rimangono per molto tempo erbacei e quindi si incurvano se non trovano appoggio. Le foglie sono imparipennate, alterne formate da 5 a 9 foglioline ovate con apice acuto e margine dentato. I fiori sono riuniti in piccoli gruppi all’apice di brevi rametti portati dal ramo principale, hanno cinque petali con una forma simile a quella di un cuoricino e possono essere da bianchi a rosa acceso, con una discreta variabilità di sfumature. Al centro di ogni fiore c’è un folto gruppo di stami color giallo oro. I frutti sono ovali, lisci, piuttosto grandi, di color rosso scarlatto: quando sono ancora acerbi presentano all’apice una corona di sepali, che pian piano si seccano e cadono.Come tutte le rose selvatiche il suo fiore ha solo cinque petali: le ricche corolle delle rose coltivate sono in realtà il risultato del lavoro di anni e anni di selezioni artificiali tendenti ad aumentare il numero dei petali, per rendere ancor più fastosi i suoi fiori. Questo non toglie certamente fascino alle rose selvatiche, dal fiore così semplice, dolce e prezioso, di color rosa pastello tendente al bianco nella parte centrale. In maggio i cespugli di rosa, tipici per avere i rami ricadenti ad arco verso il basso, si riempiono copiosi di fiori, che attirano incessantemente miriadi di insetti pronubi. Periodo di fioritura: maggio - giugno GLI UTILIZZI ALCUNE RICETTE |
![]() |